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Questo messagio è stato preparato per AveMelita.com riguardo all’articolo in Inglese scritto da un Ebreo-"Maltese" riguardo alla lingua Maltese. L’articolo originale si trova qui.
Ripropongo una risposta che avevo mandato a Cristoforo tramite posta elettronica quando mi ha mostrato l’articolo sulla lingua Maltese in questione. Il messagio è in Italiano visto che io e Cristoforo comunichiamo in Italiano fra di noi. Avevo letto questo articolo anni fa. L’autore è Ebreo e quindi uno che si riconosce ovviamente come "Semitico" quindi è Pro-Semitico e esce con la tesi Punica che è stata screditata da tempo, quindi il suo articolo perde molta validità. Il Maltese non è una "living testimony to the pre-Christian and pre-Roman identity of the ancient world" ma anzi proprio una cosa post-Romana, post-Classica, Musulmana e post-Cristiana. La tesi Punica non regge, e se gente nel Medio-Oriente sembra avere un linguaggio simile al nostro oggi si deve ricordare che quelli oggi parlano Arabo e non il Punico dei Fenici. Molto importante poi, anzi essenziale, è che il componente Neo-Latino del Maltese è Maltese non quanto ma probabilmente addirittura più di quello Semitico date le caratteristiche etno-culturali dei Maltesi. Essenziale poi e che il componente Semitico del Maltese è di estrazione Magrebina non Medio-Orientale, come confermano linguisti Maltesi e internazionali. Oggi, questo è statisticamente e parzialmente falso: "It has been estimated that the proportion of Semitic to Romance entries in a Maltese dictionary is 65 per cent to 35 per cent but the Romance/ English proportion rises considerably and exceeds 80 per cent of the concepts relating to modern technology, abstractions, legal terms and parliamentary affairs." Nel dizionario di Aquilina il componento Neo-Latino è 53% (secondo un rapporto di The Times of Malta), in quello di Serracino-Inglott va anche fino al 75%-80%. Molto probabile è la teoria che asserisce che il Maltese è stato Arabizzato nell'epoca Coloniale Inglese. Il Nazionalista Giuseppe Mizzi negli anni 30, in un'edizione del MALTA - Organo Ufficiale del Partito Nazionale, diceva che il Maltese aveva l'80% del suo vocabolario che veniva dall'Italiano (o/e anche dal Siculo) e che c'era gente che voleva e stava Arabizzandolo. Qui c'è una falla: "The origins of Maltese were supposed to be of Phoenician derivation and then superseded by a North African Arabic dialect brought by the Moslem invaders in the Middle Ages." I Maltesi di quell'epoca non erano totalmente Fenici, ma c'erano molti Greci e Romani/Latini, che probabilmente erano anche la maggioranza. Chi vuole passare l’idea che Malta era totalmente e esclussivamente abitata da Fenici, e che i Maltesi originali (qualunque cosa significa questo) e odierni sono in effetti Fenici, sta proponendo il falso. Come la Sicilia, di quale Malta era essenzialmente una provincia, Malta era abitata da colonie Fenici/Cartaginesi, Greci e Romani allo stesso tempo nell’epoca Classica/Pre-Dominazione Araba. Un fatto interessante è che secondo una leggenda i Maltesi accolsero i Normanni come liberatori e gridavano "Kyrie Eleison!" che è Greco per qualcosa tipo "Benedetto nostro Signore". Le leggende forse non hanno valore storico anche se molte volte c'è del vero dietro di essi. Però tali leggende potrebbero essere indicative. Quoto dall’ultimo libro che ho comprato ieri, che si chiama “Della Descrittione di Malta isola nel mare Siciliano” pubblicato per la prima volta nel 1647. Il libro è scritto dal Commendatore Fra Gio. Francesco Abela un nobile membro Maltese dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Quoto: “....si può legittimamente raccogliere e giudicare, ch’alla venuta di S. Paolo, quegl’antichi Maltesi havessero il linguaggio Greco....” Testo preso da Libro Secondo Notitia VII. L’Abela è considerato il padre della storiografia Maltese. Importantemente, ricordiamoci che prima degli Arabi Malta era stata colonizzata da Greci ed era parte dell'Impero Romano prima e l'Impero Bizantino poi. Gli Arabi cancellarano molto di quello che li ebbe preceduti e probabilmente anche imposero la loro lingua sugli abitanti non-Arabi di Malta. Se non la imposero sarebbe stato necessario impararla per ragioni di commercio probabilmente, come per esempio successe a Malta durante il Colonialismo Inglese nei confronti della lingua Inglese. Gli Arabi però probabilmente erano più oppressivi degli Inglesi data la loro natura e l'epoca di cui parliamo. Oggi purtroppo a Malta e anche nell'Occidente si vuole passare l'idea che gli Arabi Medievali erano tolleranti e non-oppressivi in totale frenezia politicamente corretta, una cosa che io considero falsa e manipolatrice. Forse dalla storia Maltese qualcuno dovrebbe ricordare le razzie, gli schiavi presi da Malta da parte di Arabi e Musulmani in genere, e l’assedio, purtroppo poco conosciuto e dimenticato dai Maltese stessi, del 1429 comandato da Kaid Ridavan che con 18,000 Saraceni invase Malta che era popolata da circa 16,000/18,000 abitanti dei quali solo 4,000 erano sotto le armi. Gli invasori Saraceni erano stati battuti dai Maltesi ma non prima che gli Arabi presero 3,000 Maltesi come schiavi/prigonieri. Poi non si deve neanché negare che Malta era passata sotto il controllo di Vandali e Visigoti (tribu Germaniche) prima degli Arabi ma su questo ultimo punto non sono certo al 100% e mi posso sbagliare. E avevano perfettamente ragione: "or to Italian as the most suitable vehicle for national life and a continuation of the Catholic Latin-Mediterranean heritage. Ironically, the 'Nationalist' political movement embraced Italian as the 'authentic' expression of Maltese history and culture and viewed the vernacular aS an embarrassing poor relative of Arabic -- tainted with the stain of Black Africa and Islam. One nationalist spokesman went so far as to label Maltese as 'the curse of the country'." Se questo Ebreo fosse onesto e non avessa la sua agenda Semitica ammetterebbe apertamente che i Nazionalisti veri, senza fare quegli '' per denotare qualché falsità nel loro Nazionalismo da tipico Pro-Semita ‘Maltese’, avevano ragione invece di voler attaccarli sottilmente come se fossero Anti-Maltesi. I Nazionalisti non erano Anti-Maltesi e questo punto deve e sarà attaccato perché purtroppo su internet c’è molta immondizia Pro-Inglese e Pro Arabo/Semita nel riguardo della storia di Malta. Qui ha perfettamente ragione, come l'avevano i Nazionalisti: "An entire ideological justification (known as 'The Punic Build-up' ) of a glorious Phoenician/Punic past harkening back to Hannibal was utilised to introduce Maltese as the language of instruction at all levels. Appeals to the mass of ordinary people were met by counter attacks to preserve Italian and continental ties which the upper classes considered synonymous with Latin-Catholic-Mediterranean civilization." Questo estratto qui sopra dimostra la manipolazione della tesi Punica per scopi anti-Latini e anti Italiani, e anche Anti-Maltesi a Malta. L’autore, in tipico stile Anti-Nazionalista, vuole passare l’idea falsa di Elitismo e Esclussivismo da parte dei Nazionalisti del passato. Il Partito Nazionalista aveva l’appoggio di gente di ogni sezione della popolazione, inclusi per esempio tutti i miei antenati che purtroppo non erano certamente benestanti ma di classe proletaria (senza vergogna) ma che erano Nazionalisti al 100%. Ovviamente come naturale, il Partito Nazionalista aveva praticamente tutta le gente di Cultura della Nazione, leali verso la Latinità di Malta che era ed è la nostra vera Identità Nazionale. Questi non cedettero alle pressioni di Imperialisti e Traditori Collaborazionisti, fra quali anche i Socialisti, e continuarono a combattere per la vera Cultura di Malta, quella Latina. Quando tale lotta fini per colpa del Fascismo e della oppressione culturale Colonialista, il Nazionalismo nell’ambito Culturale fini e si sposto sul fronte per più Auto-Determinazione Nazionale e l’Indipendenza in finis.
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Last edited by Ederico; Thursday, May 5th, 2005 at 19:16. |
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