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Giovedì 30.12.2004, CET 02:23
27 dicembre 2004 13.51 Diritti popolari 2004: lanciati 9 iniziative e 5 referendum BERNA - La ripresa registrata negli ultimi anni nel ricorso agli strumenti della democrazia diretta in Svizzera si è confermata anche nel 2004. Sul fronte delle iniziative ne sono state lanciate nove, mentre altre tre sono state depositate alla Cancelleria federale. Il referendum è invece stato utilizzato cinque volte. Il numero di nuove iniziative popolari è il più elevato degli ultimi sei anni, ma è comunque ancora ben lontano dal record del 1998 quando ne furono lanciate 19. E non ha neppure eguagliato quello precedente di 11 risalente al 1990. In progressione rispetto agli ultimi tre anni il numero di quelle depositate: da nemmeno una nel 2001, si era passati a 2 nel 2002 e a 3 nel 2003. Quattro iniziative per le quali è cominciata quest'anno la raccolta delle firme riguardano l'ecologia. Una si prefigge di "Salvare la foresta svizzera", un'altra è "Contro il rumore dei velivoli da combattimento nelle regioni turistiche" e una terza è "Per l'abolizione della caccia e della pesca amatoriale e sportiva" in tutto il territorio nazionale. La quarta iniziativa attinente all'ecologia è però di carattere opposto: si tratta del testo "Diritto di ricorso delle associazioni: basta con la politica ostruzionista - Più crescita per la Svizzera!", il cui obiettivo è di restringere tale diritto delle organizzazioni ambientaliste. "Per naturalizzazioni democratiche" è denominata l'iniziativa lanciata dall'UDC con l'obiettivo di garantire l'autonomia dei comuni nella concessione della cittadinanza. Alla depenalizzazione del consumo di cannabis mira invece l'iniziativa "Per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani", lanciata in seguito al fallimento in parlamento della revisione della Legge federale sugli stupefacenti. L'associazione "Marche blanche" ha promosso l'iniziativa "Per l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile", mentre il Comitato "Sì alla medicina complementare" si batte con il suo testo affinché siano garantite la formazione e il rimborso delle terapie delle medicine alternative. La nona iniziativa popolare, cosiddetta "delle vitamine" o "Per il libero accesso agli integratori alimentari" chiede l'abolizione delle restrizioni alle importazioni e alla vendita di tali preparati. Due dei testi per i quali si è conclusa quest'anno la raccolta delle firme mirano a frenare gli aumenti dei premi di assicurazione malattie. Quella lanciata dall'UDC e denominata "Sì al ribasso dei premi delle casse malati nell'assicurazione di base" chiede una riduzione delle prestazioni coperte dalla LAMal. Quella promossa da ambienti di sinistra è invece "Per una cassa malati unica e sociale". La terza depositata nel 2004 e intitolata "Sovranità del popolo senza propaganda di governo" vuole proibire al Consiglio federale e all'amministrazione di intervenire nelle campagne per le votazioni. Due iniziative sono fallite poiché i promotori non sono riusciti a raccogliere le 100mila firme necessarie entro la scadenza prestabilita. Si tratta di quella "Per l'abolizione dell'obbligo di assicurarsi contro le malattie" e di quella per la "Limitazione dell'immigrazione dagli Stati non membri dell'UE". Due iniziative popolari sono state sottoposte al voto quest'anno: l'elettorato l'8 febbraio ha approvato con il 56,2 % di sì quella che esigeva l'internamento a vita dei delinquenti estremamente pericolosi, mentre il 26 settembre ha respinto di strettissima misura, con il 50,2 % di no, "Servizi postali per tutti". Cinque decisioni parlamentari sono state attaccate quest'anno con un referendum. Contro "l'unione registrata di coppie omosessuali" il 7 ottobre sono state depositate alla Cancelleria federale 67mila firme raccolte dal Partito evangelico e dall'Unione democratica federale (UDF). Quest'ultima è pure alla testa del comitato che sta raccogliendo le sottoscrizioni contro la Legge sui trapianti. I sindacati stanno invece combattendo con il referendum la revisione della Legge sul lavoro. In entrambi i casi le 50mila firme necessarie dovranno essere depositate entro la fine di gennaio. Entro la fine di marzo dovranno invece essere depositate le sottoscrizioni per i due referendum contro l'estensione ai nuovi Paesi membri dell'Unione europea degli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone e contro l'adesione della Svizzera ai trattati di Schengen e Dublino sulla sicurezza e sull'asilo. http://www.swissinfo.org/sit/Swissin...14&ticker=true |
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