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Mail al direttore - Lunedì 20 Dicembre 2004
PMnet) - Un lettore del nostro giornale telematico entra nel dibattito sul revisionismo ed aggiunge le sue considerazioni. Rispondendo alla sollecitazione dell'Autore dell'articolo "Basta con il revisionismo di parte! ", non mi pare sia il caso di entrare in valutazioni storico-politiche, poichè inevitabilmente ognuno vede la realtà con i propri "occhiali ideologici", in quella ci si ritrova ed è pertanto inutile tenti di convincere gli altri che sono loro ad essere miopi. Unicamente vorrei osservare come il gentile Autore filo-fascista (in senso architettonico e ferroviario) e, soprattutto, molto italiano (in senso patriottico), esponendo le sue idee, condivisibili o meno, lo possa fare grazie al fatto che politicamente, e militarmente, il fascismo sia stato sconfitto e sostituito da una repubblica un poco (non tantissimo, ma un poco sì) più libera, più democratica. Una Repubblica più libera e democratica dello Stato fascista, intollerante e violento con chi esprimeva un idea minoritaria ed eterodossa, razzista e complice consapevole delle leggi razziali. Se la nostra Repubblica nata dall'antifascismo fosse come lo Stato fascista, alla porta dell'autore a quest'ora avrebbero già suonato gli agenti dell'Ovra. Invece l'Autore dell'articolo dice di non vergognarsi delle sue idee, e ci mancherebbe! In questo Stato non-fascista e storicamente fondato sull'antifascismo, nessuno deve vergognarsi delle sue idee, nè essere perseguitato per esse (a parte qualche "no-global" da aggiustare a bastonate, ma questa è un'altra storia). L'Autore dell'articolo giustamente e correttamente si appella alla Costituzione quale vero fondamento dell'identità di patria. Così è: la Costituzione ci vede uguali nei diritti e nei doveri ed è fondante dell'unità del Paese, più della Bandiera, rispettabilissima, ma comunque sempre solo un simbolo del vero significante che è lo Stato repubblicano e costituzionale, più dell'Inno, che per altro a molti ferventi patrioti neppure piace, più perfino della Nazionale di Calcio, che rimane confinata nella sfera del sacro (...) Allora, se giustamente l'Autore dell'articolo si appella alla Costituzione come fulcro del dovere della solidarietà e concordia nazionale, ricordi come, da chi ed in che circostanze è stata scritta. Si ricordi anche qual'era lo stato della concordia e delle solidarietà nazionale mentre le squadracce imperversavano e gli oppositori politici erano mandati al confino. Una comprensione profonda della relatà spesso la si ricava più dalla letteratura che dalla storiografia. Penso che Fenoglio più di ogni altro possa rispondere alla vetusta obbiezione circa la dubbia "santità" dei ragazzi saliti in montagna o in collina per combattere il fascismo. Fenoglio ci parla spesso di persone immature, ignoranti, velleitarie, talvolta delinquenti e crudeli con prigionieri inermi. Il partigiano Jonny, tuttavia, sceglie la lotta perchè di fronte ad una guerra civile non è possibile non scegliere da quale parte stare e non si ha il lusso intellettuale di concedersi i dotti "distinguo" che ci appassionano a 60 anni di distanza. Il partigiano Jonny sceglie la lotta e va con i partigiani perchè la loro causa è quella giusta, non perchè migliori dei fascisti. Adesso siamo più liberi anche perchè tanti jonny, anche molto più sporchi, delinquenti e meno romantici di lui, hanno lottato a fianco degli Alleati, perdendo magari la propria vita contro splendide e nobili persone che, se avessero vinto, ci avrebero lasciato per decenni ancora nel'totalitarismo violento e autoritario di Mussolini. Se quest'ultimo fosse stato un ingegnère ferroviario od un architetto avrebbe ragione l'autore dell'articolo (per la precisione si trattava di una mail n.d.D): gli si dedicherebbe qualche piazza, di lui si studierebbero le opere all'università e saremmo tutti contenti. Anche la nipotina Alessandra. Solo che questo voleva fare il duce, e lo ha fatto, e lo ha fatto per vent'anni. Andrea G. Testa http://www.pmnet.it/scripts/PMNet.dl...ceArticolo=172 Sorry, this kind of bashes fascism now that I read it. Basta with the anti-fascismo!!! VIVA MUSSOLINI!!! W'IL DVCE!!! Last edited by Napo; Wednesday, December 29th, 2004 at 04:16. |
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