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Old Tuesday, September 18th, 2007
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Marcus Marulus Marcus Marulus está offline
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Default Il cosiddetto simbolo della pace

Quote:

Il simbolo della pace

Un simbolo che ultimamente mi mette i brividi, vedendolo più volte durante la giornata, è il seguente:



Le vie attraverso cui la controiniziazione tenta di infiltrarsi nella vita degli uomini sono, in prima battuta, quelle dei Simboli, esotericamente intesi. Si appropria quindi di tutti quei sigilli che veicolano la Verità, cercando bene di plasmarne il significato, modificarlo ad usum delphini, snaturandolo in senso opposto a quello "benefico" nonché "originario" (il significato è volutamente doppio semanticamente).

Punto di partenza è la Runa Algiz/Eiwaz (nella serie lunga). Nella serie runica breve viene chiamata invece Man.

Questa Runa è collegato ad un significato fausto, positivo, in primo luogo collegato con animali sacri quali il cigno (in protogermanico: alkaz) e l'alce (indoeuropeo: olkis). Il Cigno è animale in cui si tramutano le Valkyrie: esse possiedono e trasmettono i segreti celesti, sono simbolo dell'epifania del divino; per questo sono dette bianche e luminose.


Le corna dei cervidi, invece, simboleggiano l'eterno ritorno, il risveglio primaverile, in ambito celtico non è difficile perciò pensare a Kernumnos, dio della fertilità e della ricchezza. O ancora, oltre allo stesso cigno, anche il cervo è sacro all'Apollo iperboreo, in questo senso ci si può riferire alla resurrezione come ritorno al Centro Spirituale originario, la runa assume così anche il significato dell'"orante", l'uomo che saluta il Sole con le braccia levate.

La similitudine morfologica e semantica più significativa c'è nell'avvicinare l'Algiz al greco Alké che il Benveniste traduce con: fare fronte al pericolo senza mai indietreggiare; non cedere all'assalto, resistere validamente nel corpo a corpo. Ma l'alké è ben diversa dalla pura forza fisica (sthenos): sono gli dei e Zeus in particolare, che concedono l'alké immutabile, qualunque sia il Destino individuale.

Per questo si può sintetizzare l'Algiz come runa tipicamente sacerdotale, essa è l'archetipo dell'uomo aperto alle influenze celesti, superne, attraverso cui viene permesso di resistere spiritualmente, proteggendo da qualsiasi attacco nefasto.

Pace senza Valore

Torniamo al simbolo della "pace", segno grafico ereditato da quel movimento identificato come beat generation. Il simbolo in questione, depurato dei necessari adattamentio grafici per camuffarlo adeguatamente, rivela di essere nient'altro che una Algiz rovesciata: la runa chiamata Yr.




Il significato di Yr è l'esatto opposto di quello Solare di Algiz, il nome con cui è meglio conosciuta è toten-rune, runa della Morte. Essa rappresenta la Luna che scompare, calante, mutevole, come lunatica è l'essenza femminile, così ritratta dall'Havamal:

Delle parole delle fanciulle nessuno si deve fidare,
né di quel che dicono le donne,
poiché su una ruota che gira furono fatti i loro cuori,
e l'incostanza è nascosta nel petto loro.

La runa Yr dunque è la runa dell'errore, della confusione, sia attraverso l'eccitamento della passione (amore, gioco, bere), sia attraverso le parole false, che cercano di piegare l'oppositore con parole pretestuose piuttosto che con reali ragioni. L'uomo di Yr, pertanto è "rovesciato", aperto alle influenze subliminali, notturne ed infere.


Non a caso egli vuole la "Pace" come principio avulso dall'unico significato che essa comporta: il ritorno all'Ordine. La Pace (in questo caso coincidente con il Dharma) non è un valore di per sé, lo diviene nel momento in cui essa rivela la Perfezione, l'Equilibrio, l'Armonia, termini che sono quasi sinonimi ed esprimono, sotto diversi aspetti, il riflesso dell'Unità nella Molteplicità. "Pace" che comporta la medesima perfezione a livello Macrocosmico e Microcosmico, risultato della Piccola Guerra Santa (el-jihaadul-açgar) e della Grande Guerra Santa (el-jihaadul-akbar).


La "Pace" di chi espone quel simbolo non è altro che l'opportunismo che proviene dalla propria dimensione materiale ed esclusiva, l'uomo del Chaos interiore ed esteriore, contro la semplicità e la geometricità dell'uomo aperto alla dimensione del Cosmòs.


[fonte]

Tratto da un blog, che non è affatto una fonte credibile. Forse farò delle ricerche nella letteratura su questo tema per verificare se questo sia vero.

Ma devo confessare una cosa: sino dall' infanzia, da quando l'ho visto per la prima volta, questo simbolo mi è stato sempre, in un certo modo, ripugnante, ma non potevo spiegarmelo, perchè mi era ripugnante. Ecco qui una spiegazione possibile. Non ero mai nè pacifista nè militarista, considerando tali divisioni troppo semplicistiche e false, ma in quanto a questo simbolo e coloro che lo indossavano, li sentivo, quasi istintivamente, come rappresentanti di qualcosa schifoso, come se dietro la bella parola "pace" ci fosse qualcosa di brutto che non ha niente a che vedere con una vera pace.

Se credessimo a questo bloghista, sarebbe il simbolo del cedimento ai più bassi istinti provenienti da una componente puramente tellurica che è presente nell' uomo. Altrocchè pace...si tratta di una guerra continua con sè stesso e con gli altri.

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